Come Addormentare Due Gemelli – I Miei Consigli

Come Addormentare Due Gemelli? Una impresa non facile.

Se state per avere due gemelli (o anche se state per avere un figlio solo) ve lo avranno già detto mille volte:

“dormi ora, perchè dopo…”

Ecco, io credo che questa frase (insieme a “ti vedo solo come un’amica”) sia una delle frasi più agghiaccianti che si possa dire ad una donna. Personalmente mi si sono imposta di non dirla mai.
Però. C’è un però. Un po’ è vero.
Ok, panico.
Ok, ora basta panico.

Qual è la verità?

La verità è che tante teorie e tanti metodi di successo NON SONO APPLICABILI per capire come addormentare due gemelli.

E che bisogna sopravvivere.

Intorno ai tre-quattro anni il sonno si regolarizza, ma fino a quell’età i risvegli notturni sono frequenti e se questo è già un fattore di stress notevole in una casa dove c’è un solo bimbo, beh…figuriamoci in una casa con dei gemelli.
COME ADDORMENTARE DUE GEMELLINon vi dirò che sarà facile, non vi dirò che dormirete serenamente.

Ci sarà un discreto numero di notti quasi totalmente in bianco, ci sarà un discreto numero di capocciate al muro, ci sarà un discreto numero di liti col vostro compagno (alzati tu, no tu, no tu). Ma niente panico, dicevamo.

Qui vi do alcuni piccoli consigli per far sì che il numero di nottatacce sia appunto discreto, contenuto, ridotto il più possibile. Sono consigli applicabili dagli zero ai 2-3 anni. Lasciate stare Estivil.

Ecco Come Addormentare Due Gemelli

Camere separate.

Divide et impera. Lo so, non è romantico, non è tenero perchè “i gemelli vogliono stare insieme”, ma abbiamo detto che l’obiettivo è sopravvivere.

E allora prendete in considerazione questa possibilità: fateli addormentare insieme, ma tenete un letto di riserva se uno dei due si sveglia e piange o se uno dei due non vuole addormentarsi.

Dobbiamo portare a casa il risultato: farli dormire serenamente, evitare che uno svegli l’altro e dormire noi.

Le twins fino ai sei mesi hanno dormito con noi in camera nelle loro culline, poi intorno ai sette mesi le abbiamo spostate nella loro cameretta, ma tenendo sempre una culla in camera nostra da usare per le emergenze.

Ora che sono più grandi usiamo il letto degli ospiti al piano di sopra come letto-sponda. Per la mia esperienza questa possibilità è stata una salvezza.

Routine, routine

Create una forte routine. I rituali del sonno sono importanti per tutti i bambini, ma specialmente per i gemelli.

Se uno non è pronto per andare a letto le sue proteste possono convincere anche l’altro. Risultato? Due gemelli adrenalinici e urlanti in giro per casa alle dieci di sera e nessun esorcista nei paraggi.

Cominciate la routine con un bagnetto, abbassate le luci, cantate qualche ninna nanna, leggete un libro, offrite loro un po’ di latte. Poi ripetete la stessa routine ogni sera fino a che i gemelli sapranno che quando sentono il rumore dell’acqua che scorre si sta avvicinando l’ora della nanna.

Quando diventano più grandi la routine si può ampliare con piccoli gesti o brevi frasi ‘magiche’. In casa nostra funziona bene il mettere a dormire gli animali (piccoli pupazzetti su una libreria) e dire due e tre volte “ora tutti fanno la nanna, anche tu fai la nanna”, eccetera eccetera. Sbizzarritevi, ma sceglietene un paio e poi ogni sera ripetete quella frase.

Sincronia

Soprattutto a partire dalle prime settimane di vita è importante ‘sincronizzare’ i gemelli. Se lo farete in tempo vivrete di rendita per anni.

Fateli mangiare insieme, fate far loro pisolini nello stesso momento, se necessario svegliate il gemello che dorme se l’altro è pronto per mangiare; si, lo so, sembra da sadici svegliare un bimbo che dorme; ma credetemi, se non lo farete vi ritroverete con un arzillo gemello che urla alle tre di notte svegliando anche l’altro e nessuno dei due potrà avere una buona qualità del sonno.

Dopo qualche giorno, i vostri gemelli cominceranno spontaneamente ad aver fame nello stesso tempo e sonno quasi simultaneamente.

Piccoli obiettivi

I gemelli nati prematuri hanno più difficoltà a dormire ininterrottamente rispetto ai nati a termine.

Possono svegliarsi più spesso, anche se per un periodo più breve rispetto ai nati a termine durante le prime settimane di vita, e anche dopo.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire: abbiate pazienza e non aspettatevi intere notti di sonno ininterrotto. Invece godetevi i piccoli risultati: passare da quattro a tre poppate per notte; un gemello che riesce a calmarsi da solo e a ritornare a dormire col ciuccio, col pollice o con l’orsetto; una notte in cui si sveglia solo uno; una notte in cui dormono entrambi quattro ore di fila. Piccoli traguardi, grandi soddisfazioni.

Infine il sempre valido consiglio del “fatevi aiutare”.

Dovete dormire bene almeno una notte a settimana. Mandate i gemelli da una nonna, o fatela venire da voi, chiedete al vostro compagno di svegliarsi lui, fate i turni, mettete i tappi alle orecchie, fingetevi morte. Insomma, qualunque cosa possa servire allo scopo: ogni tanto riposare.

rossella
Eccomi

rossella

Prima ero una, poi a quarantuno sono diventata tre. In famiglia siamo quattro, si potrebbe dire due di due. Insomma, un macello.
Lavoro, insegno e scrivo. Le mie figlie hanno due anni, si chiamano Nora e Frida, il mio compagno si chiama Filippo, io sono Rossella, anche se ci sono giorni in cui non me lo ricordo più.
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